

L'Ossido Nitrico è un gas incolore particolarmente reattivo, essendo un radicale libero. L'Ossido Nitrico è utilizzato nel nostro organismo per diversi scopi: per la trasmissione di segnali o come sostanza tossica di difesa. L'Ossido Nitrico che ha la funzione di messaggero viene continuamente prodotto a bassi livelli dalle cellule regolando la contrazione delle cellule muscolari nonché la crescita di quelle nervose. L'Ossido Nitrico è inoltre molto efficace in qualità di messaggero: essendo la sua molecola molto piccola ed apolare, diffonde velocemente restando tuttavia abbastanza localizzato in quento è molto reattivo e viene distrutto rapidamente. L'alta reattività dell'Ossido Nitrico può inoltre indurlo ad agire come sostanza tossica. I macrofagi e le cellule del sistema immunitario ne fanno uso, assieme ad altri composti reattivi dell'ossigeno, per eliminare i patogeni. L'Ossido nitrico regola inoltre la pressione sanguigna, contribuisce alle risposte immunitarie, controlla la neurotrasmissione e partecipa alla differenziazione cellulare e a molte altre funzioni fisiologiche.
L'Ossido Nitrico è sintetizzato a partire da L-arginina, Ossigeno molecolare e NADPH, grazie all'azione dell'enzima Ossido Nitrico Sintasi (NOS).
Il concetto di qi è fondamentale nella teoria su cui si basa la Medicina Tradizionale Cinese. Il qi è coinvolto in tutte le funzioni biologiche e circola attraverso i meridiani raggiungendo ogni distretto corporeo. Lo scopo dell'agopuntura è quello di assicurare il flusso del qi senza alcuna ostruzione. Quando il qi è rafforzato e bilanciato contribuisce al mantenimento del benessere ostacolando o rallentando il decorso di una condizione patologica.
La Medicina Tradizionale Cinese considera la condizione patologica e la sintomatologia dolorosa come il risultato di un blocco del qi o di uno sbilanciamento tra l'energia del qi ed il corpo; la funzione del qi può dunque essere comparata a quella dell'Ossido Nitrico. Gli effetti fisiologici dell'agopuntura sono stati lungamente studiati. Nel 1998 il National Institutes of Health (un'agenzia del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti) ha ufficialmente riconosciuto l'agopuntura come una tecnica in grado di trattare con efficacia condizioni di nausea e sintomatologia dolorosa. I punti stimolati dagli aghi generano effetti soggettivi (sensazioni ad esempio di formicolio) ed oggettivi (come un incremento del cortisolo sierico oppure oscillazioni degli ioni Ca++). L'agopuntura determina un aumento del flusso sanguigno e i suoi punti sono caratterizzati da un'alta conducibilità elettrica. Diversi studi hanno inoltre indicato una corrispondenza dei punti e dei meridiani dell'agopuntura con gli strati di tessuto connettivo e lo spazio perivascolare.
I meccanismi di azione dell'agopuntura sono stati ampiamente studiati ed i risultati di tali studi sono stati pubblicati sul sito del National Center for Complementary and Alternative Medicine. Questi studi riguardano la conduzione dei segnali elettromagnetici, l'attivazione del sistema oppioidergico o cambiamenti dei processi chimici a livello neurologico o di funzioni dell'organismo. Per comprendere al meglio quale possa essere il ponte tra la Medicina Tradizionale Cinese e la Medicina Convenzionale (che studia e chiarisce gli effetti biochimici e fisiologici dell'agopuntura), è necessario riflettere sul fatto che la trasmissione del qi si basa su un sistema di comunicazione intercellulare e che l'Ossido Nitrico costituisce la molecola di segnale nel sistema dei meridiani. Più in particolare, è possibile avere una visione ampia che integri la Medicina Tradizionale Cinese (attraverso il qi, il suo concetto chiave), i meridiani, l'agopuntura e la biochimica (e dunque la Medicina Convenzionale).
La trasmissione del qi lungo i meridiani coinvolge delle molecole "informazionali" e viaggia attraverso un sistema di comunicazione intercellulare; l'agopuntura ed i suoi punti specifici sostengono e implementano questo sistema di comunicazione. L'Ossido Nitrico potrebbe costituire la molecola di segnale nel sistema dei meridiani. Per comprendere al meglio quest'ultima osservazione si pensi alla parola "ciao" come ad un esempio di molecola di segnale. L'informazione che la parola "ciao" trasferisce non è data solo dal concetto di saluto espresso dal significato della parola stessa, ma anche dal tono con cui questa parola viene pronunciata (tono allegro, triste, indifferente, ecc). Se pensiamo all'Ossido Nitrico in questi termini, si comprende come il qi non esprime solo il significato letterale della parola "ciao", ma anche un vasto insieme di informazioni relative allo stato dell'organismo.
I collegamenti dati dall'informazione migliorano la gestione di sistemi complessi; i meccanismi di controllo del corpo possono dunque essere visti dal punto di vista del processamento dell'informazione. H. R. Maturana e F. Varela hanno sintetizzato questa tematica nel concetto di Autopoiesi, un processo mediante il quale i sistemi organizzano se stessi ridefinendosi continuamente, sostenendosi e riproducendosi al proprio interno attraverso una rete caratteristica. L'Autopoiesi è un concetto parallelo a quello del qi, una corrente che fluisce lungo la rete dei meridiani regolando lo stato di benessere.
Alla luce di quanto esposto ci si aspetta che la molecola di segnale del qi, all'interno del nostro organismo, sia un' entità essenziale probabilmente di tipo gassoso, in modo tale da potersi diffondere molto rapidamente permettendo il trasferimento di informazioni. La natura duale dell'Ossido Nitrico (illustrata precedentemente), che rende la sua azione benefica o distruttiva, ben si adatta alla natura duale del qi e alle caratteristiche di un segnale. I segnali non possono essere univocamente caratterizzati da un'azione benefica, in quanto il mantenimento della loro integrità comporta un costo che va a gravare su altri sistemi. In termini di segnali biochimici, questa integrità può essere mantenuta "spendendo" ad esempio AMP ciclico, ioni Ca++, Glutammato e Acido Gamma-aminobutirrico (GABA), arrivando a comportare anche la tossicità dell'Ossido Nitrico stesso. Per comprendere al meglio questo concetto si pensi che condizioni di aumentato stress ossidativo (es. eccessiva produzione di anione superossido) comportano la conversione dell'Ossido Nitrico in perossinitrito, una forma radicalica alla quale è legata la tossicità del mediatore primario.
L'Ossido Nitrico differisce dagli altri neurotrasmettitori, essendo i suoi livelli regolati esclusivamente da un'azione di sintesi anziché di immagazzinamento, rilascio e distruzione targettizzata. L'Ossido Nitrico è vitale e molto reattivo, diffonde rapidamente ed è allo stesso tempo messaggero e sostanza tossica: ciò lo rende un ottimo candidato ad essere un segnale di comunicazione cellulare che trasporta l'informazione del qi.
L'idea che l'Ossido Nitrico possa costituire un trasportatore del qi lungo i meridiani è supportata scientificamente anche se è doveroso ritenere che ulteriori studi potranno sicuramente fornire un valido apporto ed aiutare a chiarire ancora meglio questa affascinante teoria. Sono stati raccolti diversi dati che dimostrano la stretta connessione tra l'Ossido Nitrico e l'agopuntura.
Studi sperimentali su topi hanno mostrato il ruolo fondamentale dell'Ossido Nitrico nella mediazione delle risposte cardiovascolari all'elettroagopuntura. E' stato inoltre dimostrato che l'agopuntura modula l'espressione dell' Ossido Nitrico Sintasi (NOS) in condizioni di diabete. Ulteriori esperimenti hanno mostrato che l'agopuntura incrementa il livello di mRNA di NOS dei macrofagi e che, esaminando le distribuzioni di Ossido Nitrico nei punti cutanei di topi, si può notare che i livelli di Ossido Nitrico e di espressione di NOS risultano essere considerevolmente superiori sulle zone cutanee corrispondenti ai punti dell'agopuntura/meridiani, questi ultimi associati ad una minore resistenza elettrica. I dati raccolti da questi studi mostrano che l'Ossido Nitrico è associato e strettamente connesso alle funzioni dei punti dell'agopuntura/meridiani e alla loro bassa resistenza elettrica.
Uno studio clinico effettuato in Cina ha mostrato che il contenuto di Ossido Nitrico nel sangue periferico cresce significativamente in seguito ad agopuntura-moxibustione. E' importante tuttavia sottolineare che, poiché l'Ossido Nitrico è coinvolto in molte funzioni dell'organismo, la sua presenza nel sangue periferico o in un punto dell'agopuntura supporta ma non prova inconfutabilmente la nostra teoria. E' necessario dunque incorporare nelle misurazioni di Ossido Nitrico le interrelazioni dei punti dei meridiani basate sui principi di Medicina Tradizionale Cinese. Manipolando un punto distale di un meridiano e misurando l'ossido Nitrico nella parte opposta del corpo, si può dimostrare inconfutabilmente la rete dei meridiani attraverso la biochimica dell'Ossido Nitrico e, dunque, l'importanza di questa molecola nei meccanismi di controllo della Medicina Tradizionale Cinese.
Negli ultimi anni ci sono stati più studi e ricerche scientifiche sull’EMDR (acronimo di Eyes Movement Desensitization and Reprocessing – Densensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i movimenti oculari) che su qualsiasi altro metodo usato per il trattamento del trauma e dei ricordi traumatici. I risultati di questi lavori hanno portato questo metodo terapeutico ad aprire una nuova dimensione nella psicoterapia. L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità. Nel 1995 il Dipartimento di Psicologia Clinica dell’American Psychological Association ha condotto una ricerca per definire il grado di efficacia di questo metodo terapeutico e le conclusioni sono state che l’EMDR è non solo efficace nel trattamento del PTSD (acronimo di Post Traumatic Stress Disturb - Disturbo da Stress Post Traumatico) ma che ha addirittura l’indice di efficacia più alto per questa categoria diagnostica. Da qui si comprende l’importanza che questo metodo può ricoprire nel trattamento di numerose patologie, procediamo quindi con una rapida descrizione di questa tecnica terapeutica innovativa.
L’EMDR è un approccio incentrato sul paziente che facilita il meccanismo di autoguarigione, stimolando l’elaborazione delle informazioni nel suo cervello. L’EMDR sembra avere un effetto diretto sull’attività cerebrale e utilizza il processo che avviene naturalmente durante i sogni o il sonno REM (Rapid Eye Movement). Il modello dell’EMDR riconosce la componente fisiologica delle difficoltà emotive ed affronta in modo sistematico gli stati emotivi, le convinzioni negative, le sensazioni fisiche che ne derivano e altri sintomi disturbanti. L’EMDR è un metodo terapeutico che si basa sulla fisiologia cerebrale e aiuta le persone a sentire il ricordo di esperienze traumatiche in modo nuovo e meno “invasivo”.
Si tratta quindi di un approccio complesso ma ben strutturato che può essere integrato nei programmi terapeutici aumentandone l’efficacia. Considera tutti gli aspetti di una esperienza stressante o traumatica, sia quelli cognitivi ed emotivi che quelli comportamentali e neurofisiologici. Questa metodologia utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, provocando così una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Si basa su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione. L’EMDR vede la patologia come informazione immagazzinata in modo non funzionale e si basa sull’ipotesi che c’è una componente fisiologica in ogni disturbo o disagio psicologico. Quando avviene un evento ”traumatico” viene disturbato l’equilibrio eccitatorio/inibitorio necessario per l’elaborazione dell’informazione. Si può affermare che questo provochi il ”congelamento” dell’informazione nella sua forma ansiogena originale, nello stesso modo in cui è stato vissuto. Questa informazione ”congelata” e racchiusa nelle reti neurali non può essere elaborata e quindi continua a provocare patologie come il disturbo da stress post traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici.
I movimenti oculari saccadici e ritmici usati con l’immagine traumatica, con le convinzioni negative ad essa legate e con il disagio emotivo facilitano la rielaborazione dell’informazione fino alla risoluzione dei condizionamenti emotivi. Nella risoluzione adattiva l’esperienza è usata in modo costruttivo dalla persona ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo.
Durante l’EMDR, il terapeuta lavora con il paziente per l’identificazione del problema specifico, oggetto della terapia. Utilizzando un protocollo strutturato, il terapeuta guida il paziente nella descrizione dell’evento o dell’aspetto disfunzionale, aiutandolo a scegliere gli elementi disturbanti importanti. Viene chiesto al paziente quali pensieri e convinzioni ha mentre richiama l’aspetto peggiore o più disturbante dell’evento. Il terapeuta aiuta l’elaborazione mediante movimenti guidati degli occhi, o altre stimolazioni bilaterali degli emisferi cerebrali.
Durante i set di movimenti oculari, il paziente rivive vari elementi del ricordo iniziale o di altri ricordi. Il terapeuta interrompe i movimenti oculari ad intervalli regolari, per accertarsi che il cliente elabori adeguatamente da solo. Il terapeuta facilita il processo prendendo decisioni cliniche relative alla direzione dell’intervento.

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